La partenza della salita alla Velika planina è possibile da varie località; questa volta ho scelto le note terme di Snovik, le più vicine alla Gorenjska. Naturalmente questo ha comportato ancora qualche metro di dislivello in più.
Lasciamo l'auto nel parcheggio davanti alle terme di Snovik, poi pedaliamo lungo la valletta verso il paese di Snovik. Attraversiamo il paese e presto arriviamo a un breve tratto di sterrato. All'incrocio giriamo a destra e seguiamo il cartello Bela peč verso la fattoria Osredkar. Fino alla fattoria ci sono parecchi tratti ripidi, ma il fondo asfaltato consente una salita scorrevole. Dopo circa 5 km arriviamo nel cortile della fattoria e lo attraversiamo in direzione del cartello per Črnivec.
Torniamo sullo sterrato e lo seguiamo in brevi tratti di salite e discese. Dopo un po' torniamo su una strada asfaltata verso il villaggio di Poljana. Seguiamo la strada a destra in salita. Attraversiamo il villaggio e dopo di esso torniamo sullo sterrato, che ci porterà al passo di Črnivec. Per un po' saliamo ancora, ma negli ultimi dieci minuti fino al passo scendiamo di circa 90 metri di dislivello.
All'incrocio dei sentieri appena prima di Črnivec giriamo a sinistra. Presso la locanda sul passo di Črnivec attraversiamo la strada principale e iniziamo una salita non troppo ripida verso la Kašna planina. Al primo incrocio poco marcato giriamo a sinistra lungo il nostro percorso, al secondo, più grande, proseguiamo dritti. Il sentiero a sinistra va verso Plešivec e la Kranjska reber.
In alcuni tratti la strada scende addirittura un poco e cominciano ad aprirsi le vedute verso Gornji Grad e il Lepenatka. Dopo circa 300 metri di dislivello dal Črnivec arriviamo alla Kašna planina1234m, dove si apre il primo panorama verso la Velika planina; si vede bene anche la strada lungo la quale saliremo più tardi. Abbiamo percorso circa 15 km e superato circa 900 metri di dislivello. Ci attende poi una discesa veloce un po' più lunga verso Kranjski Rak, ovvero Volovjek. Perdiamo circa 200 metri di quota, ma non se ne può fare a meno. All'incrocio di Kranjski Rak proseguiamo sostanzialmente dritti, verso la Velika planina.
Segue una salita lungo una strada sterrata ben solcata verso il Rakov rob. Sotto di esso, all'incrocio, giriamo a destra e seguiamo i cartelli per lo Zeleni rob, sempre che riusciamo naturalmente a decifrarli nella moltitudine di scritte sui pali indicatori. Procediamo lungo il bordo superiore dei campi di Marjana, attraverso i quali si apre una veduta meravigliosa sulla valle del Podvolovjek, fino a Luče e ancora oltre. Ben presto passiamo accanto al parcheggio e alla deviazione della strada per la Mala planina e seguiamo i cartelli per il parcheggio Tiha dolina e per lo Zeleni rob. Ci sorprendono persino brevi tratti di discesa e di percorso lungo la curva di livello. Alla deviazione successiva giriamo a sinistra verso il parcheggio Tiha dolina e dopo alcuni minuti vi arriviamo. Proseguiamo lungo un sentiero buono e relativamente nuovo fino alla Velika planina ed evitiamo la Tiha dolina. A tratti la salita è piuttosto onesta e con una leggera stanchezza bisogna premere onestamente sui pedali. Quando arriviamo sull'alpeggio e vediamo già la chiesa e il villaggio di malghe dei pastori, giriamo a destra in salita verso lo Zeleni rob. La strada diventa sempre più sassosa e la mountain bike viene valorizzata. Segue ancora una breve discesa e dopo 28 km e 1500 metri di dislivello siamo arrivati alla meta presso la locanda sullo Zeleni rob.
Dopo il meritato riposo ci attende la DISCESA, la più semplice delle quali segue la via di salita: evitiamo però il tornante della Kašna planina e a Kranjski Rak scendiamo a destra verso il passo Črnivec, e da lì lungo la strada forestale fino al paese di poljana e alle terme di Snovik. A chi ama le discese tecniche suggerisco invece di scendere attraverso la Velika planina fino al rifugio di Domžale, sulla Mala planina. Da qui pedaliamo attraverso la Gojška planina fino alla strada sterrata, oppure scendiamo per uno dei numerosi sentieri che dal Kranjski Rak portano alla Velika planina. Qui vale però un avvertimento: sulla Velika planina, con l'abbondanza di mucche al pascolo, l'erba scarseggia, perciò è necessario procedere lungo le carrarecce. Inoltre la Velika planina è estremamente frequentata, quindi bisogna fare attenzione agli escursionisti, cosa che vale in particolare nei fine settimana.
Un bel giro, impegnativo soprattutto per la lunghezza, che solo verso la fine ci rallegra con panorami unici sui dintorni e soprattutto sulla Velika planina stessa. La Velika planina è una perla naturale che va preservata, perciò comportiamoci di conseguenza anche noi ciclisti di montagna.